Laurea Triennale in Matematica

 

Corso di Geometria 2 con Elementi di Storia 2

II semestre - A.A. 2021-2022


Docente: Prof. Flaminio Flamini  e-mail: flamini@[ANTISPAM]mat.uniroma2.it

Co-docente: Prof. Antonio Rapagnetta  e-mail: rapagnet@[ANTISPAM]mat.uniroma2.it

Legenda Bibliografia

* [G1] Geometria I, Bollati Boringhieri (E. Sernesi) – è lo stesso testo utilizzato nel corso Geometria 1 a.a. 2021/2022

* [DISP] Dispense on-line scaricabili gratuitamente

° [DISP_A] Isometrie notevoli di IE^2 ed IE^3 (note Prof. Flamini)

 ° [DISP_B] Complessificazione di spazi vettoriali e spazi affini reali  (note Proff. Ciliberto-Galati-Tovena)

 ° [DISP_C] Spazi vettoriali quozienti e duali (capp. 11 e 12 da “Algebra Lineare” Prof. C. Ciliberto)

° [DISP_D] Forma canonica di Jordan di un endomorfismo (note Prof. A. Montinaro-Università del Salento-disponibili su sito personale docente)

° [DISP_E] Cenni a Quadriche proiettive (note Prof. Flamini)

Orari ed Argomenti Lezioni ed Esercitazioni: (vedere specifiche nella tabella sottostante)

 

Diario giornaliero delle lezioni e delle esercitazioni

SEMESTRE

SETTIMANA

  LEZIONE

ARGOMENTI

I

Settimana 1

 (2 ore)-08/03/2022

Presentazione del corso, del materiale didattico e dei metodi di valutazione (Esoneri, Appelli)

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 15

* Forme bilineari su un campo IK con char(IK) diversa da 2

 

* Bil(V) = insieme delle forme bilineari su V

 

* Sym(V) sottoinsieme di Bil(V) delle forme bilineari simmetriche su V

 

* Alt(V) sottoinsieme di Bil(V) delle forme bilineari antisimmetriche (o alterne) su V

 

* Esempi 15.2:

(1) forma bilineare nulla,

(2) forma simmetrica standard su IK^n

(3) forma alterna standard su IK^n, quando n pari

 

* Forma bilineare b su V ed applicazioni lineari Và V* indotte da 

(i) b(v, -): Và IK e

(ii) b(-,w) : V à IK

 

* Matrice rappresentativa di una forma bilineare b in una fissata base E di V

 

* Proposizione 15.4: (i) Bil(V) è uno spazio vettoriale di dimensione n^2 perché, fissata una qualsiasi base E di V, esso è isomorfo allo spazio vettoriale delle matrici M(nxn;IK).

(ii) In questa identificazione, i sottoinsiemi Sym(V) e Alt(V) sono sottospazi di Bil(V) e sono isomorfi ai sottospazi delle matrici simmetriche Sym(nxn,IK) e delle matrici antisimmetriche Alt(nxn;IK), rispettivamente.

(iii) Deduzione delle dimensioni dei sottospazi Sym(V) e Alt(V)

  

  

 (2 ore)-09/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 15

 

* Proposizione 15.5: Matrici rappresentative di forme bilineari in basi diverse di V sono matrici congruenti.

 

* La congruenza è una relazione di equivalenza tra le matrici quadrate nxn

 

* Rango di una forma bilineare: è una buona definizione.

 

* Forme bilineari non-degeneri; forme bilineari degeneri

 

* Proposizione 15.6: caratterizzazioni di forme bilineari b non-degeneri che utilizza le applicazioni lineari Và V* indotte dai funzionali lineari  b(v,-): Và IK e b(-,w):Và IK

 

* 15.10 Complementi (2) Se A è la matrice di una forma bilineare b rispetto ad una base E di V  allora:

 

(i) A^t è la matrice che rappresenta l’applicazione lineare b(v,-): V à V^* nelle basi E e E*

(ii) A è la matrice che rappresenta l’applicazione lineare b(-,w): V à V^* nelle basi E e E*

 

FORME BILINEARI SIMMETRICHE

 

* Vettori b-ortogonali rispetto ad una forma bilineare simmetrica

 

* Sottospazio b-ortogonale ad un sottoinsieme S dato

 

 

 

 (2 ore)-10/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 15

* Se S = {v} allora si scrive v^perp.

 

* Esempi di calcolo con varie forme bilineari simmetriche b

 

* Sottospazio b-ortogonale ad un sottospazio U dato.

 

* Sottospazi ortogonali

 

* Radicale di una forma bilineare simmetrica b su V.

 

* Se A è la matrice rappresentativa di una forma bilineare simmetrica b in una data base E di V, allora il radicale di b è il sottospazio  Ker(A).

 

* Il radicale di b è banale se e solo se b è non-degenere

 

* Vettori b-isotropi in V

 

* Se v è un vettore nel radicale di b allora v è un vettore b-isotropo, ma non è vero il viceversa.

 

* Esempi di forme bilineari simmetriche non-degeneri (quindi con radicale banale) che hanno vettori isotropi non nulli

 

* Coefficiente di Fourier di un vettore w rispetto ad un vettore v non b-isotropo

 

* Esempi vari

 

* 15.10 Complementi (6) (dimostrazione del Prof. F. Flamini alternativa al libro, che invece usa questioni di dualità più avanzate)

(i) Se b è una forma bilineare simmetrica non-degenere su V di dimensione n ed U è un sottospazio proprio di V di dimensione s <n , allora dim(U^perp) = n-s.

 

(ii) Se inoltre U non contiene vettori isotropi non-nulli, allora U e U^perp sono in particolare in somma diretta e quindi V = U somma diretta U^{perp}

 

* 15.10 Complementi (7): Cono b-isotropo, sottospazi b-isotropi, forma bilineare simmetrica anisotropa.

 

*Esempi:

(i) La forma bilineare simmetrica standard su IR^n è anisotropa

 

(ii) La forma bilineare simmetrica standard su C^2 ha cono isotropo non banale.

  

  

 (2 ore)- 11/03/2021

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 15

* Basi b-ortogonali o diagonalizzanti una forma bilineare simmetrica b.

 

* Forma quadratica associata ad una forma bilineare simmetrica. Esempi

 

* Forma bilineare simmetrica polare associata ad una forma quadratica

 

* Forme bilineari simmetriche o forme quadratiche sono equivalenti.

 

* Le forme quadratiche su V ereditano la struttura di spazio vettoriale di Sym(V).

 

* Due matrici simmetriche A e B rappresentano, in basi diverse date, la stessa forma quadratica q su V se e solo se A e B sono congruenti per mezzo di M la matrice cambiamento di base tra le due basi date.

 

* Rango di una forma quadratica: è una buona definizione

 

* Polinomi omogenei Q(X_1, X_2, …., X_n) di secondo grado in IK[X_1, X_2, ……, X_n]_{<= 2} che rappresentano forme quadratiche q su uno spazio vettoriale V di dimensione n in una data base E di V

 

* Matrice simmetrica associata ad un polinomio omogeneo Q(X_1, X_2, …., X_n) di secondo grado in IK[X_1, X_2, ……, X_n]_{<= 2}

 

* Basi diagonalizzanti per forme quadratiche sono le basi b-ortogonali o diagonalizzanti per la forma bilineare simmetrica polare b associata a q

 

* Restrizione di una forma bilineare b (o di una forma quadratica q) su V ad un sottospazio W rimane una forma bilineare b|_W (o quadratica q|_W) su W

 

* 15.10 Complementi (3)

(i) (U,h) con dim(U) = 2 e h forma iperbolica è un piano iperbolico;

(ii) basi iperboliche per (U,h),

(iii) costruzioni di basi iperboliche per mezzo dell’esistenza di un vettore h-isotropo non banale

 

* 15.10 Complementi (4) se uno spazio vettoriale V di dimensione n è munito di una forma quadratica q non-degenere che ammette un vettore q-isotropo non banale, allora V contiene sempre un piano iperbolico (U, q|_U)

 

* 15.10 Complementi (6) Rappresentabilità di scalari nel campo IK mediante forme quadratiche q su V

 

* Se IK= C e q è forma quadratica non degenere, allora ogni numero complesso è rappresentabile mediante q

 

* Se IK=IR, dipende dalla forma q quali scalari di IR si possono rappresentare

 

* Se (V, q) contiene un piano iperbolico (U, q|_U), allora ogni scalare in IK è rappresentabile mediante q.

I

Settimana 2

 (2 ore)- 15/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 16

* Diagonalizzazione di forme quadratiche q o di forme bilineari simmetriche b su un IK-spazio vettoriale V

 

* Teorema 16.1: Teorema di esistenza di basi b-diagonalizzanti una forma bilineare simmetrica b (equiv. una forma quadratica q) su un qualsiasi campo IK, con char(IK) diversa da 2.

 

* Versione matriciale del Teorema 16.1: ogni matrice simmetrica nxn su un campo IK, con char(IK) diversa da 2, è congruente ad una matrice diagonale. 

 

* Algoritmo di Lagrange per la determinazione esplicita della base diagonalizzante la forma bilineare simmetrica b (equiv. la forma quadratica q) del Teorema 16.1 (dimostrazione del Prof. F. Flamini alternativa a quella del libro)

 

* Teorema 16.2: Caso IK algebricamente chiuso (e.g. IK=C). Forme normali di forme bilineari simmetriche b (equiv. forme quadratiche q) su campo IK algebricamente chiuso.

 

* Le forme normali dipendono solo dal rango di b (equivalentemente di q).

 

* Determinazione della base diagonalizzante che riduce una data forma bilineare simmetrica b (equiv. la forma quadratica q) alla sua forma normale su IK algebricamente chiuso (e.g. IK=C)

 

* Teorema 16.3 (Teorema di Sylvester) Caso IK=IR. Forme canoniche di Sylvester di forme bilineari simmetriche b (equiv. forme quadratiche q) reali.

  

  

 (2 ore)- 16/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 16

* Dimostrazione del Teorema 16.3: determinazione della base di Sylvester che riduce la forma bilineare simmetrica b (equiv. la forma quadratica q) reale alla sua forma canonica di Sylvester

 

* A differenza delle forme normali su IK algebricamente chiuso, le forme canoniche di Sylvester reali non sono individuate solamente dal rango di b (equiv. di q)

 

* Segnatura di una forma quadratica reale q

 

* Forme quadratiche reali:

(i) (semi)definite negative,

(ii) (semi)definite positive,

(iii) indefinite

 

* Esempi:

(i) forma quadratica standard su IR^n

(ii) forma quadratica di Minkowski su IR^4: vettori di tipo spazio, di tipo tempo e di tipo luce

[G1] Capitolo 2, paragrafo 17

* Prodotti scalari su uno spazio vettoriale reale

* Spazi vettoriali (reali) euclidei (V, < , >)

* Complementi 17.8 (2) Esempio di spazio vettoriale euclideo non finitamente generato: V=IR[x] con < , > = integrale definito in [0,1]

* Diseguaglianza di Schwarz in uno spazio vettoriale euclideo

* ||v|| = Norma o lunghezza di un vettore

* Diseguaglianza triangolare

* Versori.

* Normalizzazione di vettori

 

 

 (2 ore)- 17/03/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

  

  

 (2 ore)- 18/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 17

* Insiemi (finiti) di vettori ortogonali (rispettivamente, ortonormali)

* Basi ortogonali di uno spazio vettoriale euclideo (V, < , >)

* Basi ortonormali di uno spazio vettoriale euclideo (V, < , >)

* Proposizione 17.2: Un insieme di vettori ortogonali in (V, < , >) è automaticamente un sistema linearmente indipendente.

* Prodotti scalari di vettori espressi in coordinate rispetto ad una base ortonormale: è la somma dei prodotti delle coordinate omologhe.

* Gruppo ortogonale O(n,IR) e sottogruppo speciale ortogonale SO(n,IR); sono sottogruppi di GL(n,IR)  ([G1] pp. 175-176)

* Proposizione 17.3: Sia (V, < , >) euclideo e sia E una base ortonormale. Un’ ulteriore base F di V è ortonormale se e solo se la matrice cambiamento di base M:= M_{E,F} è una matrice ortogonale, i.e. M è un elemento di O(n,IR)

* Proiezione ortogonale di un vettore w lungo la direzione di un vettore v

* Teorema 17.4 (ortogonalizzazione di Gram-Schmidt) (dimostrazione solo per insiemi ortogonali, i.e. per insiemi costituiti da un numero finito di vettori)

FOGLIO 1 HOMEWORKS ( Prof. Flamini)

I

Settimana 3

 (2 ore)- 22/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 17

* Proposizione 17.6: se W è un sottospazio di uno spazio vettoriale euclideo (V,< , >), allora V si decompone in somma diretta con W e W^{perp}

* La decomposizione in somma diretta si chiama decomposizione in somma diretta ortogonale

* W^{perp} = complemento ortogonale al sottospazio W

* Proiezione ortogonale di un vettore v su un sottospazio W

* Identità pitagorica tra vettori

* Angolo convesso tra due vettori non nulli

* Orientazioni di uno spazio vettoriale reale V ([G1] p. 151)

* Angolo orientato tra due vettori non nulli.

* Determinazione principale di un angolo orientato

* Intervallo [0, 2pigreco) come insieme dei rappresentanti = determinazioni principali

* Basi ortonormali di IR^2 positivamente orientate sono in corrispondenza biunivoca con il gruppo delle rotazioni di angolo t, con t determinazione principale che varia nell’intervallo [0, 2 pigreco)

* Complementi 17.8 (1) Il campo complesso C e le rotazioni di angolo t. Rappresentazione polare (o trigonometrica) di un numero complesso: modulo ed argomento (o anomalia) di un numero complesso  

  

  

 (2 ore)- 23/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 18

* L’operazione di prodotto vettoriale in uno spazio vettoriale euclideo di dimensione tre

* Proprietà del prodotto vettoriale (Teorema 18.2 e Corollario 18.3)

* Dipendenza solo dall’orientazione della base ortonormale

* Significato geometrico della norma del prodotto vettoriale: area del parallelogramma (Proposizione 18.4)

* Prodotto misto di tre vettori

* Significato geometrico del prodotto misto: il modulo del prodotto misto di tre vettori indipendenti v, w e u è il volume del parallelepipedo che ha come spigoli i tre vettori dati.

[G1] Capitolo 2, paragrafo 19

* Spazi euclidei n-dimensionali IE

* IE^n(IR) = n-spazio euclideo numerico standard

* Riferimenti cartesiani (o sistema di coordinate cartesiane) in uno spazio euclideo n-dimensionale IE

* Distanza tra due punti in uno spazio euclideo n-dimensionale

* Angolo convesso fra due rette (affini) orientate in IE.

* Rette (affini) ortogonali in IE

 

 

 (2 ore)- 24/03/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

  

  

 (2 ore)- 25/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 19

Piano euclideo IE^2(IR)

* Vettori e versori normali ad una retta affine r di equazione cartesiana  Ax + By + C = 0

* Equazioni parametriche e equazione cartesiana di una retta passante per un punto P e perpendicolare ad una retta r data

* Angolo convesso tra due rette affini e condizione di perpendicolarità tra due rette in IE^2(IR).

* Proiezione ortogonale di un punto P su una retta affine r

* Distanza punto-retta d(P, r)

* Distanza tra due rette parallele in IE^2(IR)

Complementi 19.4 (3): coordinate polari in un piano euclideo orientato e formule di passaggio da coordinate polari a coordinate cartesiane e viceversa

Spazio euclideo IE^3(IR)

* Vettori e versori normali ad un piano affine in IE^3(IR)

* Angolo convesso fra due piani (affini). Piani (affini) ortogonali. Condizione di perpendicolarità tra due piani affini

* Angolo convesso tra una retta affine ed un piano affine. Condizione di perpendicolarità tra una retta ed un piano affini

* Proiezione ortogonale di un punto su un piano affine. Distanza punto-piano

* Distanza tra una retta affine ed un piano affine paralleli

* Distanza punto-retta

I

Settimana 4

 (2 ore)- 29/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 19

* Distanza tra due rette parallele (strategia geometrica differente dal testo)

* Distanza tra due rette sghembe (strategia geometrica differente dal testo)

* Complementi 19.4 (1) (Iper)sfere ed (iper)dischi di centro un punto C e raggio un intero r>0 in IE^n(IR).

* Per n=2, circonferenze e cerchi, er n=3 sfere e palle.

[G1] Capitolo 1, paragrafo 14, p. 177-182

* Richiami su isomorfismi di spazi affini.

* Affinità di uno spazio affine in sé. Il gruppo GL(V)

* Aff (A) = gruppo affine delle trasformazioi affini (o affinità) di uno spazio affine A

* Aff_n(IK) = gruppo affine dello spazio affine numerico A^n(IK)

* Esempi 14.6 (2) Traslazioni. Sottogruppo di Aff(A) delle traslazioni T_V. E’ isomorfo al gruppo abeliano (V, +)

* Esempi 14.6 (3) Aff (A)_O. E’ isomorfo a GL(V)  

  

  

  (2 ore)- 30/03/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 1, paragrafo 14, p. 183-186

* Esempi 14.6 (3) omotetia di centro un punto O e di fattore di proporzionalità c

* Esempi 14.6 (4) Simmetria rispetto ad un punto C che è il centro di simmetria.

* Punto medio di PQ

* Lemma 14.5: unicità di affinità f una volta dati un automorfismo in GL(V) ed un punto O’: = f(O).

* Conseguenza: Il gruppo affine Aff (A) è generato da T_V e Aff (A)_O

* Descrizione esplicita del gruppo affine Aff_n(IK) : i suoi elementi sono f(x) = A x + c, dove A in GL(n,IK) e c vettore numerico in IK^n

* Descrizione esplicita delle leggi di gruppo di Aff_n(IK)

* Ogni volta che si fissa un riferimento affine RA(O, E) su uno spazio affine A astratto di dimensione n, Aff(A) diventa isomorfo come spazio affine ad Aff_n(IK)

* Figure geometriche affinemente equivalenti

* Proprietà affini di una figura geometrica.

* Definizione di Geometria Affine

 

 

 (2 ore)- 31/03/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

  

  

  (2 ore)- 01/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 1, paragrafo 14, p. 156-157

* Formule di cambiamento di coordinate affini tra due riferimenti affini RA(O, E) ed RA(O’, F) su un campo IK

* Riferimenti affini reali orientati concordemente (discordemente)

* Esercizio svolto su cambiamenti di riferimenti affini reali ed equazioni di luoghi geometrici nei due riferimenti

[G1] Capitolo 2, paragrafo 20, p. 243-250

* Operatori unitari su uno spazio vettoriale euclideo (V, < , > ) reale

* Teorema 20.1: caratterizzazioni equivalenti di operatori unitari

* Corollario 20.2: T è unitario se e solo se la matrice di T rispetto ad una qualsiasi base ortonormale E di V è una matrice ortogonale

* Gruppo ortogonale O(V).

* SO(V) = gruppo speciale ortogonale = rotazioni di V

* Proposizione 20.3: se T operatore unitario ammette autovalori, allora essi sono esclusivamente +1 e – 1

* Definizione 20.6:  Isometria di uno spazio euclideo IE.

* Isom(IE) = Gruppo delle isometrie di IE

* Isometrie dirette ed inverse

* Descrizione esplicita di Isom_n(IR): i suoi elementi sono  f(x) = A x + c dove A matrice in O(n,IR) e c vettore numerico in IR^n

* Figure geometriche isometriche o congruenti.

* Proprietà euclidee di una figura geometrica.

* Definizione di Geometria Euclidea

Riconsegna facoltativa FOGLIO 1 HOMEWORKS e FOGLIO 2 HOMEWORKS ( Prof. Flamini)

I

Settimana 5

 (2 ore)- 05/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_A]

*Isometrie notevoli di IE^2(IR)

(i) Equazioni di traslazioni di passo un vettore v

(ii) Rotazioni (lineari) attorno all’origine di angolo orientato t

(iii) Rotazioni attorno ad un qualsiasi punto P di angolo orientato t

(iv) Riflessioni rispetto ad un punto P.

(v) Riflessione rispetto ad una retta cartesiana r: ax+by+c = 0

* Trasformati di luoghi geometrici nel piano euclideo IE^2(IR) mediante un’isometria

* Equazioni canoniche metriche di una retta. Due rette sono sempre congruenti (e quindi anche affinemente equivalenti)

*Isometrie notevoli di IE^3(IR)

(i) Equazioni di traslazioni di passo un vettore v

(ii) Rotazioni (lineari) attorno ad una retta vettoriale orientata, di angolo orientato t

(iii) Rotazioni attorno ad una retta cartesiana orientata, di angolo orientato t

(iv) Riflessioni rispetto ad un punto P. Determinazione del punto medio di un segmento

(v) Riflessione rispetto ad una retta cartesiana

(vi) Riflessione rispetto ad un piano cartesiano

* Trasformati di luoghi geometrici nello spazio euclideo IE^3(IR) mediante un’isometria

* Equazioni canoniche metriche di una retta (di un piano). Due rette (due piani) sono sempre congruenti (e quindi anche affinemente equivalenti)

  

  

(2 ore)- 06/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_B]

* Complessificazione V_C di uno spazio vettoriale reale V

* Vettori reali e vettori immaginari puri in V_C

* Dimensione reale e dimensione complessa di V_C

* Vettori C-linearmente indipendenti

* Definizione 1.1.2: Base reale di V_C

* Definizione 1.1.1: Coniugio in V_C.

(i) è un’applicazione involutoria

(ii) è un endomorfismo  IR-lineare di

V_C

(iii) non è un endomorfismo C-lineare di V_C

* Sottoinsiemi reali del C-spazio vettoriale  V_C

* C- sottospazi vettoriali di V_C che sono sottospazi vettoriali reali

 

 

(2 ore)- 07/04/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

  

  

(2 ore)- 08/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_B]

* Complessificazione f_C : V_C à V’_C di un’applicazione lineare f: Và V’ tra spazi vettoriali reali V e V’. Matrici rappresentative.

* Prodotto scalare complessificato indotto dal prodotto scalare < , > su V spazio vettoriale reale euclideo.

* Definizione 1.1.4. La lunghezza di un vettore complesso v rispetto al prodotto scalare complessificato

* Definizione 1.1.5 Vettori complessi ortogonali rispetto al prodotto scalare complessificato

* Vettori isotropi rispetto al prodotto scalare complessificato

* Paragrafo 1.2 Complessificazione A_C di uno spazio affine A reale

* Coniugio in uno spazio affine complessificato A_C

* I punti reali sono i punti fissi del coniugio in A_C

* Sottospazi affini reali di uno spazio affine complessificato.

* Riferimenti affini reali di uno spazio affine complessificato A_C

I

Settimana 6

(2 ore)- 12/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_B]

* Lemma 1.2.1 : Fissato in A_C un riferimento affine reale RA(O, E), allora:

(i) un sottospazio affine è reale se e solo se ha un punto reale ed ha giacitura reale

(ii) Le coordinate del coniugato di un punto P sono le coordinate coniugate di P

* Proposizione 1.2.2: CNES per avere un sottospazio affine reale in A_C: un sottospazio affine H è reale se e solo se, rispetto ad un riferimento reale RA(O, E) ha equazioni parametriche (rispettivamente cartesiane) reali .

* se P e il suo coniugato sono distinti, la retta per P ed il coniugato di P è sicuramente retta reale

* Paragrafo 1.3 (pp. 7-8)

* Complessificazione IE_C di uno spazio euclideo IE (reale)

* Punti a distanza nulla e rette isotrope in IE_C

* Paragrafo 1.6 (pp. 28-30): IE^2_C come complessificazione del piano euclideo IE^2(IR)

* Retta in IE^2_C: giacitura, vettore direttore e parametri direttori

* Equazioni parametriche ed equazione cartesiana di una retta in IE^2_C

* Retta coniugata di una retta in IE^2_C

* Rette isotrope del piano IE^2_C

* Rette reali in IE^2_C: in un riferimento cartesiano reale hanno equazioni parametriche ed equazione cartesiana reali. Contengono dunque infiniti punti reali

* Metodi per determinare le equazioni reali

* Osservazione 1.6.5: se una retta r è non reale allora possono capitare due cose:

(i) o l’intersezione con la retta coniugata è non vuota: allora l’intersezione tra le due rette è un punto reale, esso è l’unico punto reale sulle due rette, le giaciture delle due rette non sono reali

(ii) oppure l’intersezione fra le due rette è vuota: allora r è strettamente parallela alla sua coniugata, né r né la sua coniugata contengono punti reali, la loro giacitura comune è reale.

  

  

 

(2 ore)- 13/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_B]

* Paragrafo 1.7 (pp. 30-34):

* IE^3_C come complessificazione dello spazio euclideo IE^3(IR)

* Piani in IE^3_C, giacitura

* Equazioni parametriche ed equazione cartesiana di un piano in IE^3_C 

* Piano coniugato ad un piano in IE^3_C

* Piano reale in IE^3_C: determinazione di un’equazione cartesiana reale. Ha infiniti punti reali e contiene infinte rette reali

* Piano non reale: l’intersezione tra un piano ed il suo coniugato o è una retta reale (e allora le giaciture dei due piani non sono reali e la retta è l’unica retta reale) oppure è vuota (e allora i piani sono paralleli con giacitura reale ed entrambe i piani non contengono né punti né rette reali)

* Retta in IE^3_C, giacitura, vettore direttore e parametri direttori

* Retta coniugata di una retta in IE^3_C

* Equazioni parametriche ed equazioni cartesiane di una retta in IE^3_C

* rette reali in IE^3_C: determinazione di equazioni cartesiane reali. Le rette reali hanno infiniti punti reali

* Rette non reali:

(i) rette di I specie: sono complanari;

se incidenti, allora hanno un unico punto reale e giaciture non reali; se (strettamente) parallele, non hanno punti reali ma le giaciture sono reali

(ii) rette di II specie: sono sghembe; non hanno né punti né giaciture reali

* Cono isotropo in IE^3_C 

* Piani isotropi in IE^3_C

* Su una giacitura di un piano non isotropo esistono esattamente due direzioni isotrope distinte (caso Delta non nullo)

* Su una giacitura di un piano  isotropo esistono un’unica direzione isotropa (caso Delta nullo)

 

 

(2 ore)- 14/04/2022

Esercitazioni Prof. Flamini

  

  

(2 ore)- 15/04/2021

Lezione Prof. Flamini

[G1] Capitolo 2, paragrafo 22, pp. 269-271

* Lemma 22.1: il polinomio caratteristico di una matrice simmetrica reale possiede solo radici reali

* Operatori autoaggiunti o simmetrici

* Teorema 22.2 (Teorema Spettrale per operatori autoaggiunti o simmetrici)

* Teoremi 22.3 e 22.4: formulazioni equivalenti:

(i) diagonalizzazione di  matrici simmetriche reali in basi ortonormali

(ii) di forme quadratiche reali in basi ortonormali

* Proposizione 22.5: autovettori relativi ad autovalori distinti di un operatore autoaggiunto o simmetrico sono ortogonali

* Utilizzo della teoria svolta per il calcolo esplicito con la discussione di vari esempi

Riconsegna facoltativa FOGLIO 2 HOMEWORKS e FOGLIO 3  HOMEWORKS (Prof. Flamini)

I

Settimana 7

(2 ore)- 19/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_C] Cap.11

* Quoziente di un IK-spazio vettoriale V modulo un suo sottospazio: V/W

* Le classi laterali v+ W, che sono gli elementi di V/W, sono identificabili ai sottospazi affini di V paralleli alla giacitura W

* V/W ha una struttura di IK-spazio vettoriale che rende la proiezione canonica p : V à V/W un’applicazione lineare suriettiva di IK-spazi vettoriali

* Ker(p) = W e dim(V/W) = dim(V) – dim(W)

* Struttura di IK-spazio vettoriale V/W interpretata con i sottospazi affini di V

* Teorema 11.6 Primo teorema di omomorfismo

* Corollario 11.7 Controimmagini di un vettore nell’immagine di un applicazione lineare

* Teorema 11.8 Secondo teorema di omomorfismo

* Corollario 11.9 Isomorfismi con somme di sottospazi.

(2 ore)- 20/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_C] Cap.11

* Sottospazi di V/W

* Proposizione 11.11: corrispondenza biunivoca tra sottospazi di V/W e sottospazi di V contenenti W (sottospazi disposti a bandiera)

* Proposizione 11.12 Isomorfismo con doppio quoziente

[DISP_C] Cap.12

* Richiami su Hom(V,W): è IK-spazio vettoriale

* dim(Hom(V,W)) = dim(V) dim(W)

* Fissate basi di V e di W, diventa isomorfo alle matrici M(mxn; IK)

* Composizioni di elementi di Hom di vari spazi a seconda che sia fisso il dominio oppure il codominio

* End(V) è uno spazio vettoriale di dimensione (dim(V))^2

* La composizione di endomorfismi fornisce ad End(V) una struttura di anello unitario, non commutativo e non integro

* V* = Spazio vettoriale duale di uno spazio vettoriale V

* I suoi elementi sono detti funzionali lineari su V

* dim(V^*) = dim(V)

* Se V = IK^n allora i funzionali lineari su IK^n sono le matrici riga M(1xn; IK).

 

 

(2 ore)- 21/04/2022

SVOLGIMENTO I ESONERO SU ARGOMENTI DA SETTIMANA 1 A SETTIMANA 6 COMPRESA

(2 ore)- 22/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_C] Cap.12

* Base duale E* come base di V^* che è duale alla base E di V

* V e V* sono isomorfi dopo scelta di una base E su V

* V** = Spazio vettoriale bi-duale di uno spazio vettoriale V

* V** è canonicamente isomorfo a V, i.e. l’isomorfismo non dipende dalla scelta di una base

* Esempio 12.8 Se V = IK^n allora V^* = IK[x_1, ….., x_n]_1 spazio vettoriale dei polinomi omogenei di grado 1 in n indeterminate (con il polinomio nullo)

* Ann_V(W) = Annullatore di un sottospazio W  

I

Settimana 8

(2 ore)- 26/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_C] Cap.12

*Proposizione 12.9: proprietà  degli annullatori

* Duale di una proposizione P

* Teorema 12.11: Principio di dualità negli spazi vettoriali

[DISP_D] Cap.1

* Definizioni 1.1 e 1.2 endomorfismo triangolabile su uno spazio vettoriale di dimensione finita su IK  e matrice triangolabile su uno spazio vettoriale di dimensione finita su IK 

* Teorema 1.1 una matrice quadrata A su un campo IK è triangolabile se e solo se ha spettro nel campo IK, i.e. se e solo se il suo polinomio caratteristico P_A(x) è interamente decomponibile su IK (i.e. P_A(x) si fattorizza su IK come potenze di binomi)

* Corollario 1.1 su IK algebricamente chiuso (e.g. IK=C), ogni matrice quadrata è triangolabile

* Teorema 1.2 un endomorfismo f di un IK-spazio vettoriale V è triangolabile se e solo se polinomio caratteristico P_f(x) è interamente decomponibile su IK

* Corollario 1.2 su IK algebricamente chiuso (e.g. IK=C), ogni endomorfismo è triangolabile

* Esempi

  

  

(2 ore)- 27/04/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_D] Cap.2

* Funzioni polinomiali su M(nxn; IK)

* Funzioni polinomiali su End(V)

* Proposizione 2.1 se f è un endomorfismo triangolabile, allora P_f(f) = 0

* Teorema 2.1 (Teorema di Hamilton-Cayley) se f è un endomorfismo, allora P_f(f) = 0 

* Ideale I_f in IK[x] di un endomorfismo f

* Polinomio minimo m_f(x) di un endomorfismo f

* Proposizione 2.2 m_f(x) divide P_f(x) in IK[x]

* Teorema 2.2 gli zeri di P_f(x) e di m_f(x) in IK coincidono

* Esempi in cui P_f(x) e m_f(x) coincidono ed esempi in cui m_f(x) è un divisore proprio di P_f(x)

  

  

(2 ore)- 28/04/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

 

 

(2 ore)- 29/04/2021

Lezione Prof. Flamini

[DISP_D] Cap.3

* Definizione 3.1 autospazi generalizzati per autovalori di un endomorfismo

* Esempi

* Lemma 3.1 e Corollario 3.1 decomposizione di V _a seconda della fattorizzazione del polinomio minimo m_f(x) in IK[x]

* Teorema 3.1 (Teorema della decomposizione primaria) decomposizione primaria di V rispetto ad un endomorfismo f il cui polinomio caratteristico si fattorizza completamente su IK

* Componenti primarie di un endomorfismo f il cui polinomio caratteristico si fattorizza completamente su IK

* Le componenti primarie V_i sono f-stabili

Riconsegna facoltativa FOGLIO 3 HOMEWORKS e FOGLIO 4  HOMEWORKS (Prof. Flamini)

I

Settimana 9

(2 ore)- 03/05/2022

Lezione Prof. Flamini

[DISP_D] Cap.3

* Proposizione 3.1 proprietà delle componenti primarie _in funzione delle proprietà del polinomio m_f(x):

(i)  il polinomio minimo della componente primaria V_i è m_{f_i} (x) = (x- \lambda_i)^{e_i}

(ii)                      la dimensione della componente primaria V_i coincide con la molteplicità algebrica a_i = m_a(f, \lambda_i) dell’autovalore \lambda_i

* Definizione 3.2 blocco di Jordan di ordine k rispetto ad uno scalare \lambda

* Riduzione allo studio del comportamento di f ristretto alla singola componente primaria V_i

* Teorema 3.2 Sia f un endomorfismo su V con polinomio minimo m_f(x) = (x-\lambda)^k. Allora:

(i)                          esiste una base B di V per cui la matrice rappresentativa in base B di f è una matrice a blocchi, dove ogni blocco è un blocco di Jordan rispetto all’autovalore lambda di un certo ordine k_t

(ii)                       la somma di tutti gli ordini k_t è uguale a dim(V)

  

  

(2 ore)- 04/05/2022

* Forma canonica di Jordan di un endomorfismo

* Teorema 3.3 (Riduzione a forma canonica di Jordan; esistenza di una base di Jordan) se f è un endomorfismo su un IK-spazio vettoriale V, con polinomio caratteristico P_f(x) interamente decomponibile su IK, allora esiste una base J di V, detta base di Jordan, per cui la matrice rappresentativa di f in base J è una matrice a blocchi di Jordan

* Corollari 3.3 e 3.4

* Deduzione in alcuni casi della unicità della forma canonica di Jordan a meno della permutazione dei blocchi di Jordan: (dimostrazione alternativa alle dispense)

Sia m_f(x) = (x-\lambda_1)^e_1…..(x-\lambda_r)^e_r, dove \lambda_1, …\lambda_r sono tutti gli autovalori distinti di f. Sia J una forma canonica di Jordan di f in base di Jordan per V. Allora:

(i)                          per ogni autovalore \lambda_i esiste in J almeno un blocco di Jordan di ordine e_i e tutti gli altri blocchi relativi a \lambda_i hanno ordine minore od uguale ad e_i, per ogni i=1,…,r,

(ii)                       il numero dei blocchi di Jordan relativi all’ autovalore \lambda_i   è pari alla molteplicità geometrica di \lambda_i, per ogni i=1,…,r

(iii)                    la somma dei vari ordini dei blocchi di Jordan relativi all’autovalore \lambda_i   è pari alla molteplicità algebrica di \lambda_i, per ogni i=1,…,r

 

* Corollario: f endomorfismo con spettro in IK è diagonalizzabile se e solo se m_f(x) ha tutte radici semplici in IK

 

Svolgimento completo di un esercizio riepilogativo su forme canoniche di Jordan: calcolo di autovalori, di polinomio minimo, di autospazi generalizzati, di decomposizione primaria, di forma canonica di Jordan e di matrice cambiamento di base per un riferimento di Jordan

[G1]

Capitolo 3. p. 283

* Motivazioni classiche per la geometria proiettiva

* Descrizione intuitiva della retta proiettiva come completamento ad un punto della retta reale con ascissa reale x

* Coppia di coordinate omogenee [X_0, X_1] e corrispondenza fascio di rette dal polo Nord della circonferenza

* IP(V) = spazio proiettivo

* Gli elementi di IP(V), detti punti, sono le rette vettoriali di V

 

 

(2 ore)- 05/05/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

  

  

(2 ore)- 06/05/2022

[G1]

Capitolo 3. p. 284

* dim IP(V) = dimensione proiettiva = dim_{IK}(V)-1

* Esempio 24.5-1: definizione di IP(V) per via del quoziente con relazione di proporzionalità tra vettori in V – {0}

* Spazio proiettivo numerico su un campo IK come IP^n(IK)

* Sistema di coordinate omogenee (o riferimenti proiettivi) in IP(V)

* Punti fondamentali e punto unità di un riferimento

* Riferimento proiettivo standard

* Sottospazi proiettivi di IP(V).

* Codimensione di un sottospazio proiettivo. Iperpiani

* Equazioni cartesiane di iperpiani in IP^n

* Iperpiani fondamentali H_i in  IP^n

  

Settimana 10

(2 ore)- 10/05/2022

[G1]

Capitolo 3. p. 286

* Equazioni cartesiane di sottospazi proiettivi in IP^n

* Codim_{IP^n} (IP(W)) = numero equazioni cartesiane in forma normale che servono per * Equazioni parametriche e caretdeterminare IP(W) come intersezione di iperpiani indipendenti

* Sottospazio proiettivo intersezione di due sottospazi proiettivi

* Sottospazi incidenti o sghembi in IP^n

* Sottospazio proiettivo L(J) generato da un sottoinsieme non vuoto J di IP(V)

* Punti linearmente indipendenti in IP^n.

* Punti in posizione generale in IP^n

* Esempi di punti in posizione generale e non in IP^2, in IP^3 eccetera e sottospazi proiettivi che essi generano

* Ogni sottospazio proiettivo S di IP^n può essere generato da dm(S)+1 punti linearmente indipendenti

* Esempi di punti in posizione generale e non in IP^2, in IP^3 eccetera e sottospazi proiettivi che essi generano

* Equazioni parametriche di un sottospazio proiettivo in IP^n

* Passaggio da equazioni parametriche ad equazioni cartesiane: formule determinantali

* Equazioni parametriche e cartesiane di rette in IP^2, di rette in IP^3, di piani in IP^3

* Se S_1 = IP(W_1) e S_2 = IP(W_2) sono due sottospazio proiettivi, allora L(S_1, S_2) = IP(W_1 + W_2) viene detto il sottospazio proiettivo generato da S_1 ed S_2 o sottospazio congiungente S_1 e S_2

* Due rette sghembe in IP^3 generano tutto IP^3

  

  

(2 ore)- 11/05/2022

* Formula di Grassmann proiettiva

* Significati geometrici

* Proposizione 24.3: (i) due rette in un piano proiettivo sono sempre incidenti.

(ii) Una retta ed un piano in uno spazio proiettivo di dimensione 3 sono sempre incidenti e due piani distinti si intersecano sempre lungo una retta 

* Sottospazi proiettivi in posizione generale

* Cono (proiettivo) proiettante un sottoinsieme J da un punto P

* Proposizione 24.4: proprietà dei coni proiettanti

* Proiezione di IP^n su un ipepriano H di centro un punto P non appartenente a H.

* Proiezione di un sottoinsieme non vuoto J su un iperpiano H da un punto P non appartenente a H

* Esempi 24.5-3: Sottospazi proiettivi di IP^2, di IP^3, di IP^4. Tabella delle intersezioni se i sottospazi sono in posizione generale

* Esempi 24.5-4: riferimenti proiettivi.

* Esempi 24.5-5: Sistemi lineari di ipersuperfici di grado d in IP^n

* Esempio 24.5-7: C_a(J) = cono (affine) in V su J sottoinsieme di IP(V)

 

 

(2 ore)- 12/05/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

  

  

(2 ore)- 13/05/2022

[G1]

Capitolo 3. p. 297

* Geometria affine e Geometria proiettiva

* Carte affini fondamentali di IP^n

* Deomogeneizzazione i-esima di coordinate omogenee

* Elementi impropri (od all’infinito) per le carte affini fondamentali A_i := A^n_i, per ogni i = o,…,n

 

* Esempi 25.4-(4): (a) chiusure proiettive (o proiettificazione) H di sottospazi affini H in una carta affine A_i di IP^n. Omogeneizzazione i-esima delle coordinate affini y_1, ….., y_n

 

(b) Sottospazi affini H nella carta affine A_i che sono traccia di sottospazi proiettivi H di IP^n

 

* Esempi 25.4-(2) e (3): ulteriori modelli geometrici di IP^n(IR). Punti antipodali sulla ipersfera S^n nello spazio euclideo IE^{n+1} o sulla calotta nel semispazio superiore. Identificazione antipodale

 

* Esempio 25.4-(1): modello geometrico di IP^1(C): proiezione stereografica della sfera euclidea S^2 in IE^3 privata del polo-nord N su un piano. IP^1(C) come sfera di Riemann

 

Riconsegna facoltativa FOGLIO 4 HOMEWORKS e FOGLIO 5  HOMEWORKS (Prof. Flamini)

I

Settimana 11

(2 ore)- 17/05/2022

[G1]

Paragrafo 26. p. 313

* IP := Spazio proiettivo IP^n

* Spazio proiettivo IP^* = spazio proiettivo duale di IP

* Insieme degli iperpiani di IP. Ha una struttura di spazio proiettivo data da IP*

 

* Iperpiani di IP linearmente indipendenti 

* Riferimento proiettivo duale in IP* e cooordinate omogenee duali di iperpiano in IP* 

* Coordinate omogenee di un iperpiano H di IP nel riferimento duale di IP*

* Proposizione 26.1 Sistema lineare di iperpiani in IP di centro un sottospazio proiettivo S di IP: equazioni e dimensione

* Fasci e stelle di iperpiani in IP

  

  

(2 ore)- 18/05/2022

* Teorema 26.2: Sia IP uno spazio proiettivo n-dimensionale. Allora: 

(i)                          si ha una corrispondenza biunivoca tra IP* e l’insieme degli iperpiani di IP, i.e. i sistemi lineari di iperpiani in IP si identificano a sottospazi proiettivi di IP*

(ii)                       la corrispondenza biunivoca in (i) induce una corrispondenza biunivoca tra sottospazi proiettivi S = IP(W) di IP di dimension k, ed i sottospazi proiettivi IP(Ann(W)) in IP* di dimensione n-k-1 che, secondo la biiezione in (i), corrispondono a sistemi lineari di iperpiani di IP centro il corrispondente sottospazio proiettivo S=IP(W) che è il centro del sistema lineare di iperpiani

(iii)                    La biiezione in (ii) inverte le inclusioni

* Dualità proiettiva.

* Esempi ed esercizi

* Complementi 26.5: corrispondenza punto in IP ad iperpiano H_P in IP*.

(i) La corrispondenza avviene grazie all’isomorfismo canonico di V con V** che induce una identificazione di IP con IP**, spazio proiettivo biduale, che è lo spazio proiettivo duale di IP*

(ii) Il passaggio dalle coordinate omogenee di P in IP all’equazione cartesiana dell’iperpiano H_P in IP* avviene grazie alla relazione di incidenza in IP x IP* data da:

a_0X_0 + a_1X_1 +…a_nX_n=0

* Configurazione di punti e di sottospazi. Proposizione duale di una proposizione data.

 

 

(2 ore)- 19/05/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

  

  

(2 ore)- 20/05/2022

[G1]

Paragrafo 24. p. 293

* Esempi ed osservazioni 24.5-4 Riferimento proiettivo in IP = IP(V) individuato da n+2 punti in posizione generale in IP

Paragrafo 27. p. 319

* Formule di cambiamento di coordinate omogenee in uno spazio proiettivo IP rispetto a due riferimenti proiettivi distinti

* Formule inverse del cambiamento di coordinate

* Composizione di formule cambiamenti di coordinate in tre riferimenti proiettivi distinti

* Formule del cambiamento di coordinate da un riferimento fissato su IP ad un riferimento individuato da (n+2) punti in posizione generale di IP di cui si conoscono le coordinate nel vecchio riferimento proiettivo di IP

* Esempio 27.2: calcolo esplicito della legge di cambiamento di coordinate su IP^1 rispetto al  riferimento indotto da tre punti distinti P_1, P_2, M su IP^1: calcolo del cambiamento delle coordinate omogenee con metodi di Cramer di modo che P_1 e P_2 siano ordinatamente i due nuovi punti fondamentali mentre M diventi il punto unità del nuovo riferimento

I

Settimana 12

(2 ore)- 24/05/2022

[G1]

Paragrafo 27. p. 322

* Isomorfismi di spazi proiettivi IP e IP’.

* Proiettività di uno spazio proiettivo IP

* Gruppo proiettivo PGL(IP) o PGL(n+1, IK)

* Proposizione 27.4 = Teorema fondamentale degli isomorfismi proiettivi e delle proiettività

 

·        Teorema fondamentale dei riferimenti proiettivi

 

* Figure proiettivamente equivalenti.

 

* Proprietà proiettive di figure geometriche e Geometria proiettiva

 

* Complementi 27.10-1: Relazioni di equivalenza tra le figure della Geometria Affine, Euclidea e Proiettiva. Equivalenza affine, euclidea e proiettiva

 

* Complementi 27.10-4: punti fissi, luoghi di punti fissi e luoghi stabili di una proiettività f

* Esempi

  

  

(2 ore)- 25/05/2022

[G1]

* Complementi 27.10-3: le affinità di uno spazio affine A^n, identificato con la carta affine A^n_0 di IP^n, si identificano alle proiettività di IP^n che hanno l’iperpiano H_0: X_0=0 (che e’ improprio per la carta affine A^n_0) come sottospazio proiettivo stabile

* Pertanto Aff(A^n) si può vedere come sottogruppo di PGL(n+1; IK) e quindi, visto che A^n si identifica con una carta affine sottoinsieme di IP^n, allora la Geometria Affine è subordinata alla Geometria Proiettiva

Paragrafo 27. p. 324

* Birapporto di una quaterna ordinata di punti in IP^1

* Teorema 27.7 Significato proiettivo del birapporto di una quaterna ordinata di punti in IP^1 con il teorema fondamentale dei riferimenti

* Il birapporto dipende dall’ordinamento della quaterna: permutazioni che cambiano il birapporto

 

 

(2 ore)- 26/05/2022

Esercitazioni Prof. Rapagnetta

  

  

(2 ore)- 27/05/2022

[G1]

Paragrafo 28. p. 337

* Curve algebriche piane affini in A^2(IK): equazione cartesiana, supporto e grado

 

* Curve algebriche piane euclidee in E^2(IR): equazione cartesiana, supporto e grado

 

* Curve algebriche piane proiettive in IP^2(IK): equazione cartesiana, supporto e grado

 

* Non confondere la curva con il suo supporto.

 

* Esempi di curve non banali con supporti vuoti quando IK= IR

 

* Curve algebriche piane irriducibili e  ridotte

 

* * Curve algebriche piane riducibili e  non-ridotte

 

 

* Equivalenza affine, congruenza od equivalenza proiettiva tra curve algebriche piane

 

* Trasformata di una curva algebrica mediante un’affinità (oppure un’isometria oppure una proiettività)

 

* Forme canoniche di curve algebriche piane affini (o euclidee o proiettive)

 

* Chiusura proiettiva di una curva algebrica piana affine C e punti impropri di C

 

* Traccia di una curva proiettiva in una carta affine fondamentale

 

* Curva affine simmetrica rispetto ad un punto

* Curva euclidea simmetrica rispetto ad una retta

Riconsegna facoltativa FOGLIO 5 HOMEWORKS e FOGLIO 6  per preparazione al II  Esonero (Prof. Flamini)

I

Settimana 13

(2 ore)- 31/05/2022

[G1]

Paragrafo 29. p. 347

* Curva algebrica piana per IK=C

* Curva complessa e coniugata di una curva algebrica piana C

* Curve algebriche reali

* Punti reali di una curva algebrica piana complessa

* Insieme dei punti non reali di una curva algebrica piana complessa

Paragrafo 30. p. 355

* Coniche in IP^2(IK) e matrice simmetrica associata A

* Equazione cartesiana omogenea matricale della conica proiettiva C

* Conica in IP^2(IK) non degenere, semplicemente degenere o doppiamente degenere

* Classificazione delle coniche proiettive

* Invarianti proiettivi di una conica: rango di una conica

* Teorema 30.2 forme canoniche proiettive di coniche su IK algebricamente chiuso

* Teorema 30.3 forme canoniche proiettive di coniche reali

* Invarianti proiettivi di una conica reale: rango e tipologia di segnatura

* Significato geometrico del rango di una conica:

(i) non degenere = irriducibile e quindi non singolare

(ii) semplicemente degenere = riducibile in una coppia di rette incidenti e ha un solo punto come luogo singolare

(iii) doppiamente degenere = conica non ridotta = retta doppia cioe’ tutti i punti sono singolari

 

* Se una conica non degenere reale contiene un punto reale, allora ne contiene infiniti

* Esempi

  

  

(2 ore)- 01/06/2022

[G1]

Paragrafo 31. p. 359

* Conica in A^2(IK) non degenere, semplicemente degenere o doppiamente degenere

* Classificazione delle coniche affini

* Invarianti affini di una conica: rango e rango della forma quadratica

 

* Conica a centro e Parabola

 

* Osservazioni 31.2-1 conica a centro e centro di simmetria della conica

 

* Se IK = IR o nel piano affine complessificato (i.e. si usano solo trasformazioni affini reali su A^2(C)), la classificazione delle coniche a centro si stratifica ulteriormente con le due tipologie iperbole ed ellisse

 

* Osservazioni 31.2-2 Significati geometrici di ellisse, iperbole e parabola in termini di punti impropri della conica affine

* Nel caso IK=IR oppure  nel piano affine complessificato (i.e. dove si usano solo trasformazioni affini reali su A^2(C)), se si parte da una conica affine reale allora anche il segno del determinate della forma quadratica è un invariante affine.

* Grazie all’inavrianza del segno di det(A_0), allora det(A_0) <0 caratterizza le iperboli mentre det(A_0)>0 caratterizza le ellissi

 

 

(2 ore)- 02/06/2022

Festività del 2 Giugno

  

  

(2 ore)- 03/06/2021

Ponte del 2 Giugno: chisura ateneo ed interruzioni lezioni da disposizioni rettorali

  

Settimana 14

(2 ore)- LUNEDI

06/06/2022

Al posto di AM2

11-13

GEOMETRIA 2 ANTICIPA A LUNEDI’ MENTRE ANALISI 2 PRENDE LE ORE POMERIDIANE DI GIOVEDI’ 9 GIUGNO DI GEOMETRIA 2

[G1]

Paragrafo 31. p. 361

* Diametri di una conica a centro

* Asintoti di una conica a centro

* Se IK=IR oppure se studiamo il piano affine complessificato (i.e. dove si usano solo trasformazioni affini reali su A^2(C)), un’ellisse ha asintoti che sono rette complesse e coniugate la cui intersezione è nell’unico punto reale che è il centro dell’ellisse

* Teorema 31.1 forme canoniche affini di coniche affini sia per IK algebricamente chiuso che per IK= IR.

* Algoritmo di riduzione a forma canonica affine

* Le forme canoniche affini sono sempre in numero finito, ma molte di più delle forme canoniche delle coniche proiettive

* Coniche euclidee reali in E^2(IR)

* Invarianti metrici di una conica e classificazione delle coniche euclidee

* Teorema 31.3 forme canoniche metriche di coniche euclidee.

* Riduzione a forma canonica metrica

  

  

(2 ore)-MARTEDI 07/06/2022

* Proprietà geometriche dell’ellisse generale a punti reali: vertici, semiassi, fuochi, direttrici, eccentricità, diametri, caso della circonferenza

 

* Proprietà geometriche dell’iperbole generale: vertici, semiasse trasverso e semiasse non-trasverso, asintoti, diametri, fuochi, direttrici, rami dell’iperbole, eccentricità

 

* Proprietà geometriche della parabola generale: vertice, asse trasverso, fuoco, direttrice, eccentricità

 

* Proprietà focali delle coniche generali a punti reali

 

* Punti ciclici di una circonferenza

 

 

(2 ore)- MERCOLEDI

08/06/2022

Esercitazioni di riepilogo su coniche fatte dal  Prof. Flamini

  

  

(2 ore)- VENERDI 10/06/2022

SVOLGIMENTO II ESONERO SU ARGOMENTI DA SETTIMA SETTIMANA FINO A TREDICESIMA SETTIMANA